24 febbraio, 2022 - Nessun Commento

LA MORTE A 96 BEGLI ANNI DI COSMO DI MILLE

COSMO DI MILLE

Il mondo si sta interrogando dalle ore 4,30 del 24 febbraio, su cosa accadrà dopo che la Russia di Putin ha deciso di aggredire l’Ucraina e di portare una nuova guerra in Europa, in nome di un imperialismo zarista. E questo angoscia tutti noi, le nostre famiglie, i nostri figli e nipoti, le nostre prospettive, il nostro futuro.

Tutte domande che ci interpellano angosciosamente. Questo accade, da oggi, nel mondo dell’Occidente e dell’Europa.

Nel piccolo mondo della nostra Provincia, dei nostri piccoli paesi, delle nostre case bastano altre cose per indurre dolore e smarrimento. Cose assai più piccole, e vorrei dire assai più naturali: la morte di un amico, ad esempio. La morte di Cosmo Di Mille, uomo di grande spirito, di dolci pensieri, colpito qualche anno fa dalla perdita dell’adorata moglie Marcella, che lo aveva lasciato improvvisamente.

Cosmo aveva reagito in un modo straordinario: la sua tristezza è diventata solitudine personale, ma la sua bonomìa e la sua serenità gli hanno consigliato di dedicarsi alla cultura del ricordi, anzi, dei ricordi. Ha scritto piccoli libri, tre libri, e un quarto era in gestazione, come mi aveva telefonato a gennaio di questo stesso anno. Mi aveva anche invitato ad andarlo a trovare ed io, essendo passato più di una volta sulla Flacca, a qualche centinaio di metri dal suo albergo, il “Park Hotel Fiorelle, che aveva creato con la moglie e dove aveva ospitato personaggi amanti della tranquillità, ho sempre lungamente esitato se rispondere a quel suo invito. Poi non ho mai avuto il coraggio di andare nel suo “Antro del Marinaio”, dove viveva davanti al suo mare. Temevo di portargli qualche danno, io abituato ad andare in giro a lui che si custodiva in quel silenzioso bòzzolo di casa dove solo il rumore delle onde gli portava i rumori del mondo.

Aveva 96 anni, vissuti in serenità. Lo scorso anno gli dedicai su questo blog un articolo che voglio riproporre qui. E’ l’omaggio amicale che voglio riservare al ricordo di un uomo onesto, tranquillo, amante della quiete e del mare, amante dei suoi ricordi e dei suoi piccoli grandi affetti, tra i quali quelli dei molti ospiti che in oltre quarant’anni di vita da albergatore ha avuto più come amici che come clienti. Io ho avuto la fortuna di essere tra di essi.

Ciao Cosmo, buon viaggio.
In memoriam

18 Giugno 2021

Cosmo Di Mille ha atteso di compiere cinque anni fa il suo 90° e
felice compleanno, e a quel punto, come lo scrittore sloveno di
Trieste Boris Pahor, ha cominciato a guardare indietro nella propria
memoria e a far rinascere la sua straordinaria esperienza di marinaio
di navi militari e mercantili, di albergatore e, prima ancora, di
adolescente sbattuto in una guerra di cui non sapeva nulla, vissuta
sulle balze dei monti Aurunci, tra stenti e paure, lui diciassettenne
costretto a farsi carico di una famiglia condannata allo sbando dalla
follìa fascista. Da quel momento la sua fervida e fresca mente non si
è più arrestata nel ricostruire il filo di una lunga, colorita, densa
vita, vissuta tra le avventure in mare dove lo portava la sua
professione di Capitano di macchina  diplomato all’Istituto Tecnico
Nautico di Gaeta e “laureato” all’Accademia Navale di Livorno; e le
avventure di terra, dove, infine, si era ritirato per svolgere un
mestiere tutto diverso ma altrettanto ricco di colori, fatica e
soddisfazioni, quello di albergatore nella bella città di Sperlonga.

Questo risveglio di vita gli ha consentito fino ad oggi di scrivere
ben tre agili e suggestivi libri di ricordi: nel 2017 “Come fuscelli
nel vento”, nel 2020 “Sogni vissuti di un marinaio del ‘900”, ed ora
“Relitti e nostalgie di un marinaio del ‘900”. E’ appena uscito e lo
ha dedicato in particolare agli Ospiti del suo Park Hotel Fiorelle,
che tornano a visitarlo anche da quaranta anni. Sono soprattutto
Ospiti stranieri, che hanno trovato nella struttura ricettiva portata
avanti da Cosmo Di Mille e dalla carissima moglie Marcella, scomparsa
qualche anno fa, le caratteristiche di una vacanza serena, nel
silenzio del mare, nella pulizia della spiaggia, nella serenità della
campagna occidentale del paese.

Il terzo libro, si diceva, è stato pubblicato proprio mentre la triste
annata della clausura da Covid terminava e la vita si apriva a nuove
esperienze: un segno beneaugurante, come sottolinea la giornalista e
poetessa Sandra Cervone, che ha prefato l’opera. Questo terzo libro lo
considero un poi’ anche mio, perché Cosmo mi ha pregato di leggere i
primissimi capitoli alla fine della estate 2020, ed io l’ho fatto non
solo col piacere di un amico, ma anche con la sorpresa di un lettore
che si trova di fronte a una mente fresca che vive l’oggi (Cosmo
continua a gestire la sua azienda a 95 anni) , ma anche ad una memoria
prodigiosamente evocatrice.

Quanto è necessario per riconciliarsi con la vita, anche se dai titoli
dei libri traspare una sottile vena di malinconia (e come non
comprenderlo?) che non induce, però, alla tristezza delle cose
passate, ma alla gioia del presente e del futuro che si specchia in
quel passato.  Ho conosciuto Cosmo forse più 40 anni fa, quando facevo
il mestiere di Direttore di un ente provinciale che si occupava di
turismo. L’ho conosciuto, dunque, come un mio  “cliente”. Ci siamo
dati per oltre quarant’anni del “Lei”, rigorosamente. L’uscita dal
lavoro per il mio pensionamento mi ha riportato sulle orme di Cosmo,
anche io col leggero peso dei miei non più giovanili anni, e allora
abbiamo deciso di darci un meno formale “Tu” nelle conversazioni. Il
rispetto dei ruoli era stato salvato, ora si trattava di rispettare un
ruolo diverso fondato sul rispetto reciproco e sull’amicizia
disinteressata. Ed è tutto molto bello. Auguri Cosmo!

 

 

1 febbraio, 2022 - Nessun Commento

RESTAURO DI SANTO STEFANO L’ITER AVANZA CON RAPIDITA’

SantostefcarcereVENTOTENE -  Si è significativamente tenuto nella Giornata della Memoria il Tavolo Istituzionale Permanente del CIS Santo Stefano-Ventotene, cui hanno partecipato tutte le Amministrazioni sottoscrittrici, insieme al soggetto attuatore Invitalia, alla Prefettura di Latina e alla Soprintendente dei beni culturali delle Province di Latina e di Frosinone.  Il Tavolo, l’ultimo del secondo mandato commissariale di Silvia Costa, si è aperto con il ricordo di David Sassoli da parte della Commissaria, che ha sottolineato come “l’avere intitolato il Progetto Ventotene per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano al Presidente del parlamento europeo David Sassoli ci responsabilizza ancora di più nel lavorare al meglio per restituire questo bene ai giovani della Next Gen EU”.

Durante la riunione, Invitalia ha aggiornato il Tavolo sull’avanzamento del programma degli interventi previsti dal CIS e in particolare sul Concorso internazionale per la progettazione preliminare dell’intervento di recupero e di rifunzionalizzazione dell’ex carcere, giunto alle sue fasi finali. La Commissione giudicatrice, presieduta dall’arch. Mario Cucinella, sta infatti per concludere il proprio lavoro con designazione del vincitore del concorso, che, dopo le verifiche del possesso di requisiti di ammissione al Concorso, potrà essere chiamato ad apportare al progetto le modifiche richieste da Invitalia, anche in base alle indicazioni e alle linee guida della Commissaria.

Nel frattempo il 3 febbraio p.v. è prevista la consegna dei lavori di messa in sicurezza e parziale restauro conservativo del Panopticon che prevede, innanzitutto, l’esecuzione dei rilievi e delle indagini preordinate al vero e proprio avvio dei lavori, che si protrarranno fino al 2023.

Rispetto all’iter della procedura VIA riguardante la realizzazione dell’approdo nello scalo della Marinella, la Commissaria ha riferito di aver ricevuto il parere tecnico istruttorio rilasciato dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura che è favorevole alla realizzazione del progetto di approdo, con specifiche prescrizioni. Anche il parere della Commissione tecnica VIA/VAS del MiTE, non ancora ufficialmente pervenuto alla Commissaria, ma riportato nei suoi elementi essenziali nel parere del MiC, è favorevole con altre prescrizioni. L’auspicio espresso dalla Commissaria al Tavolo è che nel Decreto interministeriale che concluderà la procedura VIA le prescrizioni siano chiare, coerenti e ben definite per poter ottemperare alle prescrizioni nel successivo sviluppo della progettazione dell’approdo senza incertezze e spazi di ambiguità.

Insieme all’aggiornamento sullo stato dei lavori, la riunione è stata l’occasione per la Commissaria per lanciare un appello “a non perdere l’opportunità rappresentata dalle risorse e dai Bandi del PNRR per il Comune di Ventotene e le altre isole minori – pontine e campane – come occasione strategica per il rilancio dello sviluppo sostenibile e dell’economia insulare assicurando forme di assistenza tecnica al Comune di Ventotene anche attraverso i protocolli con ENEA e ANCI Lazio.” La Commissaria Costa ha già inviato in tal senso una richiesta di incontro ai Presidenti del Lazio e della Campania, dopo averne parlato con la Ministra per il Sud Mara Carfagna “affinché, a partire dalle due isole con più forte richiamo simbolico, Procida capitale della Cultura 2022 e Ventotene con il Progetto di Santo Stefano, possa nascere una azione integrata di rilancio delle isole minori, in particolare pontine e campane, che includa collegamenti efficienti e sostenibili, soluzioni intelligenti per l’approvvigionamento elettrico, la realizzazione della banda larga e lo sviluppo di percorsi storici e culturali integrati, arrivando così a realizzare una competitiva infrastruttura di turismo sostenibile i cui vantaggi ricadranno sulle comunità del territorio”.

Un altro importante appuntamento alla fine di febbraio, sarà la presentazione del libro sulle “Isole carcere” del mondo, inclusa Santo Stefano, scritto da Valerio Calzolaio per le edizioni Gruppo Abele, fondato da mons. Luigi Ciotti.

 

17 gennaio, 2022 - Nessun Commento

IL RESTAURO DELL’EX ERGASTOLO DI SANTO STEFANO SARA’ INTITOLATO A DAVID SASSOLI

sassoli1Sarà intitolato a David Sassoli il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano. La proposta, lanciata nelle scorse ore dalla Commissaria straordinaria del Governo Silvia Costa d’intesa con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, è stata accolta con favore dal Premier Mario Draghi che ha sottolineato come “la morte di David Sassoli rappresenti una grande perdita per l’Italia e per l’Europa intera. I tributi che gli sono stati rivolti riflettono la profondità del suo impegno a favore di una Europa più unita e più libera, come nelle intenzioni dei padri fondatori.” Per queste ragioni il Premier condivide “pienamente la proposta di intitolargli il Progetto Ventotene-Santo Stefano, per una Scuola di Alti pensieri in un luogo a lui molto caro. Sarà – conclude Draghi – un modo per tracciare una linea ideale con il passato, tra due momenti di rinascita del progetto europeo, di cui David Sassoli è stato
appassionato protagonista”.

Il Progetto per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, ha dichiarato Dario Franceschini, “è una iniziativa ambiziosa a cui guarda tutta Europa. Il valore di quei luoghi deve essere considerato per l’alto significato simbolico, è lì che è nata l’idea più rivoluzionaria dei nostri tempi: l’Europa federale. Ed è giusto oggi intitolare questo progetto a David che con il suo impegno politico e civico è stato in tutto il suo percorso di vita un interprete profondo dello spirito del Manifesto di Ventotene”.

“David Sassoli – ha evidenziato la Commissaria Costa nella sua proposta al Presidente del Consiglio – ha saputo interpretare con garbo e determinazione quella sintesi che Lei ha molto bene espresso in Parlamento di ‘idealità e mediazione’ alla luce dei suoi saldi valori cattolico democratici e delle sue forti istanze di solidarietà, giustizia sociale, partecipazione civica e dialogo. Sono certa che la testimonianza e l’esempio di Sassoli resteranno anche nel cuore di tanti giovani che ci stanno inviando toccanti messaggi e che in questi anni lo hanno sentito vicino e attento alle loro richieste. Considero significativo e pertinente quindi che il Governo gli intitoli il Progetto Ventotene-Santo Stefano per una ‘Scuola di Alti pensieri’ che accolga tutte le migliori esperienze formative sui diritti umani, la dignità della persona, la giustizia, la solidarietà, il ruolo della cultura e della sostenibilità per la costruzione della libertà, della democrazia e della solidarietà in Europa e nel Mediterraneo.”

Silvia Costa ha ricordato in particolare le parole che David Sassoli ha rivolto da Bruxelles il 17 settembre 2020 durante l’iniziativa da Lei promossa proprio a Ventotene con le istituzioni locali e le amministrazioni sottoscrittrici del Progetto: “Il carcere di Santo Stefano e l’isola di Ventotene costituiscono dei capisaldi della nostra storia, punti di riferimento… il passaggio di tanti protagonisti della vita della Repubblica italiana: Sandro Pertini, Umberto Terracini, Rocco Pugliese, uomini coraggiosi considerati scomodi, dissidenti politici, persone che hanno fatto della resistenza al fascismo una delle loro battaglie, sono stati costretti a
trascorrere parte delle loro vite in questo carcere, molti addirittura le loro ultime ore. Il valore del carcere di Santo Stefano deve essere quindi considerato per il suo alto significato simbolico. Il patrimonio culturale è una parte importante della nostra identità comune. Il vostro progetto va proprio in questa direzione, ha il nostro sostegno e contribuisce a rafforzare quel senso di cittadinanza europea che proprio sugli scogli di Ventotene ha posto le sue fondamenta. E’ lì che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato, per noi, un futuro diverso. Non dobbiamo dimenticare che questa è stata una terra di ispirazione per tutti coloro che consideriamo i nostri padri fondatori e le loro parole sono ora, più che mai, attuali”.

Pagine:«12345678...125»