12 Ottobre, 2023 - Nessun Commento

Nuovi archivi musicali nel DMI di Latina

Nuovi archivi musicali si sono aggiunti ai quasi 300 già ospitati dall’Archivio dei Musicisti nella Casa della Musica del Comune di Latina inserita nel piano strategico «Grandi progetti beni culturali» del MiC – Ministero della Cultura.  L’elenco e la descrizione degli archivi all’estate 2022 sono contenuti nel Catalogo dei patrimoni del DMI pubblicato dalla Regione Lazio
in distribuzione gratuita.

Il DMI ha acquistato parte dell’archivio del compositore Guglielmo Bertolotti (1909-1979) comprendente anche bozze e manoscritti. Il soprano Ille Strazza (1930) ha donato al DMI l’archivio della
propria attività artistica unito a quello del Gruppo Musica Insieme,  tra i primi complessi in Italia a specializzarsi nella musica antica fin dai primi anni Settanta.

Donata dal violinista Rodolfo Bonucci la biblioteca musicale violoncellistica appartenuta al nonno Arturo Sr. (1894-1964) e al fratello Arturo Jr. (1954-2002).

La moglie e la figlia del violista e organizzatore musicale Luigi Borriello (1945-2023) hanno donato il materiale relativo alla sua attività artistica, a quella dell’Orchestra «Scarlatti» della Rai di Napoli e dell’Associazione Professori Orchestra Scarlatti da lui fondata.

La pianista Maura Pansini ha donato la documentazione artistica del marito il pianista Franco Medori (1942-2022). Donata dalla moglie Oliva Damiani la collezione di LP 33 gg.
appartenuta al giornalista Mario Pinzauti (1927-2014).

“Un pensiero carico d’affetto  – si legge in una nota del Dizionario della Musica – va infine a tanti amici cari al DMI  recentemente scomparsi: Felix Ayo, Renato Badalì, Luigi  Bellingardi, Luigi Borriello, Cristina Cimagalli, Massimiliano Damerini, Domenico De Masi, Franco Medori, Annamaria Pernafelli, Piero Rattalino, Gianni Rugginenti.  Chi desiderasse diventare sostenitore del DMI, soprattutto per i trasporti degli archivi, può contattarci o visitare la pagina del  sito completamente ridisegnato e ottimizzato da Fabrizio Funtò: http://www.dmi.it/pagine/dmi/sostienici.html”.

3 Ottobre, 2023 - Nessun Commento

BUON VENTO MARIO BELLIPANNI

La morte del professor Mario Bellipanni ha lasciato un doloroso segno nelle comunità di Gaeta di cui Egli è stato socio, promotore o insegnante: Fondazione Caboto, Istituto Nautico, scuole di vela. nella duplice veste di entusiasta matematico e di ancor più entusiasta velista. L’ho conosciuto che aveva, forse, 5 o 6 anni e ogni mattina, sulla spiaggia di Formia, scendeva per mettersi al comando del suo piccolo e già attrezzato Optimist, sul quale, grazie anche agli insegnamenti del papà Paolo, ha imparato con entusiasmo l’arte del navigare nel vento e con la vela. E’ stata una morte rapida e ineluttabile.

Reduce dalle regate di Stintino, in Sardegna, dove la sua imbarcazione aveva conquistato il quarto posto in acque non familiari e con competitori che erano tra i migliori della vela italiana, Mario Bellipanni era tornato a Gaeta, dove abitava con la moglie Rita Simeone, per storicizzare in riunioni tecniche e in relazioni acute l’esperienza appena fatta e che contava di ripetere in altre regate sui mari italiani.

Docente, scrittore di testi per la scuola e creatore di nuovi ingegni nella matematica e nella vela, Mario Bellipanni era un robusto giovane di 70 anni e nessuno si sarebbe sognato che potesse chiudere la sua orgogliosa e vivace vita ad una età oggi ancora così fresca. La morte lo ha colto d’improvviso e inattesa – la più bella, forse, per lui; la più tragica, certo, per i suoi Familiari, Amici ed Estimatori. La mattina presto di venerdì 29 settembre. E’ crollato come una quercia sradicata dal ciclone. Ma non è stata una morte banale: al rito funebre lo hanno ricordato e tutti abbiamo capito che nulla vi era di artefatto negli elogi che ha ricevuto a iosa da tutti, ad iniziare dai bei coraggiosi Figli;  e dai molti che spontaneamente hanno obbedito all’invito a testimoniare la loro stima e amicizia: erano tutti sinceri.

E quasi tutti lo hanno salutato col saluto che si scambiano i veri marinai: “Buon Vento, Mario”.  (la foto utilizzata qui è stata pubblicata sui social dall’ITS Fondazione Caboto)

 

12 Agosto, 2023 - Nessun Commento

E’ MORTO WILLY POCINO

E’ morto a Roma, dove risiedeva da sempre, Willy Pocino, fondatore e direttore responsabile della ultracinquantennale rivista “Lazio ieri e oggi”. Aveva superato da tempo i 90 anni, ma l’ultima volta che lo vidi, a casa sua, qualche anno fa, era ancora al suo tavolo di lavoro con il suo computer e i suoi libri accanto, sempre impegnato a scrivere, a scoprire, a cercare ogni angolo della capitale e del Lazio di cui si potesse parlare e che si potesse offrire alla conoscenza e all’ammirazione di laziali e di appassionati extraregionali. Aveva fatto tante altre cose con amici prestigiosi, per sostenere, diffondere e valutare tutti gli aspetti culturali, gentilizi, architettonici, pittorici, di curiosità della sua regione. Era nato ciociaro e tale era rimasto nell’anima, ma era diventato “Laziale” perché amava ogni angolo della regione e viveva a Roma da dove controllava tutto ciò che si svolgeva tra Montalto di Castro e la foce del Garigliano, tra Ostia e Amatrice, nella “sua” regione, pronto a valorizzarlo con i suoi articoli o a sollecitarne una analisi critica, estetica, storica da parte dei tanti collaboratori spontanei che aveva conquistato. Credo che non vi sia angolo di Roma e del Lazio che la sua rivista non abbia esplorato, approfondito o anche solo sfiorato.

Era una enciclopedia delle risorse regionali davvero impressionante e sapeva farsi amare con la sua modestia, la sua bonomia, la sua disponibilità. Mi aveva nominato membro del comitato di redazione di “Lazio ieri e oggi”, e me lo aveva comunicato telefonicamente, senza alcuna formalità, senza alcuna retorica. Io avevo accettato sentendomene onorato. Non era una “carica”, era un attestato di stima, era un’espressione del suo animo gentile. Negli ultimi mesi aveva accusato qualche problema di salute, ma era rientrato a casa forte e determinato come prima. E’ morto serenamente, quasi fuggendo da questa vita che gli aveva dato tante soddisfazioni e tanti successi. Autore di libri, pubblicati dalla sua Edilazio, scrittore di migliaia di articoli, presente in tutte le manifestazioni che hanno un peso culturale, ospite fisso di “Più libri più liberi” Willy se ne è andato in un attimo.

Ciao caro amico Willy e grazie per tutto quello che hai fatto.

E un augurio fraterno alla bravissima Maria Rita, sua figlia, che ha intrapreso la  strada del papà. Il Lazio ha una voce importante in meno.

 

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