29 luglio, 2018 - Nessun Commento

4 LUGLIO 1943
QUANDO AFFONDO’
IL SANTA LUCIA

VENTOTENE (1)E’ stato ricordato nei giorni scorsi a Ventotene il  75° anniversario dell’affondamento del Piroscafo Santa Lucia. Il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino ha preso parte alla commemorazione .

La nave postale “Santa Lucia” costituiva il collegamento delle isole ponziane con la terraferma – spiega in una nota la Guardia Costiera – . La nave era stata militarizzata, assumendo la livrea grigia ed il montaggio di un cannoncino a prua. Mantenne tali caratteristiche sino al giorno del suo affondamento pur svolgendo semplicemente un servizio passeggeri. Il piroscafo venne affondato in un’azione di guerra il 24 luglio 1943, con la perdita di 65 vite umane venendo probabilmente scambiato per un mezzo offensivo dagli aerei inglesi del 47° stormo della Royal Air Force, di stanza nei pressi di Tunisi, durante una missione di ricognizione armata.

Dopo la benedizione della corona dedicata ai caduti, depositata presso la stele commemorativa del piroscafo Santa Lucia, l’Ammiraglio ha voluto richiamare il valore dell’unità e della fratellanza, simboli peraltro dell’isola di Ventotene.

Successivamente, l’evento è proseguito in mare, sul luogo dell’affondamento, dove alcuni militari dell’arma dei Carabinieri del Gruppo Sommozzatori, si sono immersi per la deposizione di una corona sul relitto, in ricordo di tutti i caduti in quella circostanza.

La commemorazione si è conclusa poi in serata, presso l’isola di Ponza dove, dopo l’intervento del Sindaco dell’isola e della Sig.ra Mirella Romano in qualità di presidente dell’Associazione familiari vittime del Santa Lucia, è stato proiettato un “docufilm”, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Giunta del Consiglio Regionale del Lazio e realizzato con l’ausilio dell’Ufficio storico del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

L’ammiraglio, a chiusura dell’evento, è intervenuto ripercorrendo la sua esperienza personale ed il proprio coinvolgimento emotivo legato a questa vicenda, spiegando che il nonno, fino a pochi mesi prima dell’affondamento dell’unità, prestava servizio proprio sul piroscafo Santa Lucia. Il Comandante Generale ha evidenziato, infine, l’importanza di trasmettere anche ai più giovani la memoria storica, affinché si possa trarre spunto dagli eventi accaduti, evitando di commettere i medesimi errori che, nel passato, hanno determinato numerosi caduti e tanta sofferenza.

29 luglio, 2018 - Nessun Commento

Al via RED: Rurale – Eccellente – Differente

 

26799-come-servire-il-cocomeroCinque serate a tema e un aperitivo gourmet, dal 26 luglio e fino al 29 agosto, per scoprire tutte le virtù del frutto simbolo dell’estate abbinato alle eccellenze della provincia di Latina. E’ RED: Rurale – Eccellente – Differente, il progetto di valorizzazione dell’Anguria Pontina. Prodotta nei comuni di Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Latina, Pontinia, Sezze, Priverno, Aprilia e Cisterna di Latina, l’Anguria Pontina sarà la protagonista delle più belle tavole del litorale laziale dove a sorprendere con nuove combinazioni di sapore saranno gli chef: Max Cotilli (Ristorante Satricum Latina – 26 luglio), Michele Chinappi ( Ristorante Chinappi Formia – 31 luglio), Gino Verardi (Ristorante Centosedici Terracina – 7 agosto), Gianluca Nalli (Ristorante Incontramare Sabaudia – 23 agosto) e Nazareno Fontana (Ristorante Il Caminetto Terracina – 29 agosto). Intento della manifestazione promossa dalla Cooperativa Latina Ortaggi che il 15 agosto aprirà le porte della sua azienda per un brindisi a base di Anguria Pontina e sessioni di assaggio comparate curate dal professor Giuseppe Nocca e dalla giornalista Tiziana Briguglio, è quello di sensibilizzare al consumo del prodotto “made in Latina” che si vorrebbe ora riconosciuto a livello comunitario con il marchio di Identificazione Geografica Protetta per renderlo riconoscibile da quello importato soprattutto da Spagna, Marocco e Tunisia, spacciato troppo spesso per locale.

RED Taste - foto INBRAND (1)“L’Anguria pontina è un’eccellenza tutta italiana che va salvaguardata e fatta conoscere – spiega il presidente della cooperativa Latina Ortaggi Claudio Filosa, che ora vorrebbe mettere insieme tutta la filiera e avviare l’iter per l’ottenimento dell’IGP – In provincia ci siamo attestati ormai su circa 1.500 ettari coltivati tra campo aperto e serra per una produzione massima per ettaro di 60/ 70 tonnellate in piena terra e 50/60 tonnellate nel tunnel piccolo. Ad essere coinvolte 70 cooperative agricole per un totale di oltre 300 aziende ad indirizzo polivalente, 6 centri di imballaggio e 8 vivai per la produzione di piantine innestate. Caravan, Zodiac, Dumara sono solo alcune delle varietà più comunemente presenti nei campi. Le piantine per la produzione vengono messe a dimora in terra tra aprile e maggio, così i frutti maturi possono essere raccolti tra luglio e agosto. Fondamentale è la figura dello “stacchino” che decide il momento esatto della raccolta manuale che può avvenire solo quando la buccia è tendente al biondo, la polpa è di colore rosso, i tegumenti seminali sono duri e lo strato gelatinoso che avvolge i semi è scomparso. Il peso di ogni anguria è compreso tra i 5-12 kg per il tondo, 7-16 kg per la tipologia ovale e 7-20 kg per l’allungato”.

Originaria dell’Africa tropicale, dove sono ancora presenti numerose forme spontanee, nel territorio pontino questa coltura ha cominciato ad affermarsi nel secolo scorso. Favorevoli le particolari condizioni pedoclimatiche che in breve tempo hanno portato Latina a concentrare da sola circa un 1/5 della produzione italiana.

Tra i terreni considerati più vocati per le primizie e le produzioni di eccellenza, l’area compresa tra Terracina, Sabaudia e Fondi , il celebre Triangolo d’Oro, dove si concentra la maggior parte del raccolto.

A rendere l’Anguria Pontina particolarmente apprezzabile tra i consumatori è soprattutto la particolare dolcezza della polpa dovuta al livello zuccherino compreso tra i nove e i dieci gradi. Solitamente viene mangiata a fette o gustata sottoforma di sorbetto, gelato, centrifughe o smoothies. Oggi però è sempre più valorizzata anche in cucina per alcuni piatti salati. Spesso è elemento cromatico e aromatico di gustose insalate, ma si sposa bene anche con salmone e crostacei, con il pollo grigliato, con i formaggi tipo feta, grana, con le uova sode, con rucola e cipolla rossa.

RED è un progetto che gode del patrocinio della Coldiretti, di Confcommercio Lazio Sud ed è inserito nell’ambito degli appuntamenti in programma per il decennale di Vinicibando, il salone del gusto nomade ideato da Tiziana Briguglio, quest’anno in programma dal 16 al 20 novembre.

Collaborano all’iniziativa: La Bottega dell’Orto, Azienda agricola Casale del Giglio, Agrigelateria naturale Gretel Factory, CAPOL – Centro Assaggiatori Produttori Olivicoli Latina, Enrico Baratta Bus.

2 luglio, 2018 - Nessun Commento

SFRONTATEZZA

Questo blog non si occupa di politica, ma di tanto in tanto qualche provocazione viene da essa. Questa volta se ne occupa per evidenziare come la politica sia oggi spesso fatta solo di parole, che vengono usate anche per dire cose contrarie alla evidenza dei fatti. Parliamo di Latina, dove, dopo oltre venti anni di  amministrazione di un certo settore politico (la datiamo dal primo Governo Finestra, che però era un uomo entusiasta e impegnato, oltre che onesto, anche se non si era sempre circondato di personale politico e amministrativo trasparente o efficiente). In questi venti anni e passa la Città è andata decadendo paurosamente, sotto diversi aspetti: la efficienza operativa, la trasparenza delle operazioni che vi si svolgevano, la inesistenza di servizi che pure costavano tanti soldi pubblici, la qualità delle strutture tecnico-amministrative, il clima complessivo di gruppo e di connivenze che ha, purtroppo, generato alcune inchieste giudiziarie che hanno coinvolto persone di vertice dell’amministrazione ed evidenziato operazioni spesso opache, per non dire di peggio. Da qui è nata la reazione quasi unanime della cittadinanza che nelle passate amministrative (di soli due anni fa) ha mandato al governo una maggioranza di non-politici, di gente del popolo, perbene. capitanata da un professionista affermato che ha rinunciato fino ad ora alla sua professione, stimata e apprezzata, per dedicare tutto il suo tempo a ricostruire quella casa comune che è l’amministrazione della nostra Città. Bene, fatta questa premessa, aprendo i giornali di questi giorni leggo che uno dei partiti che ha governato in tutti questi anni a Latina, ha organizzato un convegno pubblico per criticare fortemente il non-operato della nuova amministrazione. E lo ha fatto – con un’audacia che sconfina nella sfrontatezza – addebitando alla nuova amministrazione di non aver fatto proprio le cose per cui quel partito è stato estromesso dalla cittadinanza. Ha accusato la nuova giunta di aver demolito una città, facendo finta di ignorare che la nuova giunta ha ereditato una città demolita e fallita (persino nella società di calcio) per l’operato (o non-operato, o discutibile operato) dei precedenti governi che hanno male amministrato per venti e più anni. La scelta dei temi sembra fatta da quegli ex amministratori apposta per darsi una picconata sui piedi. Io, dopo oltre cinquant’anni di giornalismo svolto in questa città, ancora mi meraviglio di questa sfrontatezza.

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