18 Giugno, 2026 - Nessun Commento

IL LAGO DI FOGLIANO SI AVVIA ALLA ANOSSIA TOTALE

Il lago di Fogliano sta subendo quella che potrebbe essere la crisi definitiva, A seguito del nuovo insabbiamento della Foce del Duca,  che assicurava un apporto di acqua marina sufficiente a ri-ossigenarlo e, perciò, a garantire la sopravvivenza dell’ambiente biologico; e, soprattutto,-dopo che per mesi è stata tollerata dal Parco del Circeo, dal Comune di Latina e dalla gestione dell’oasi naturalistica questa situazione di sofferenza, l’elevata temperatura che dura da settimane (e quella preannunciata per i prossimi giorni, con gradi al di là di ogni consuetudine climatica, il lago sta andando in anossìa,   Già d’inverno si sono rarefatte gli  ospiti di sempre, le folaghe e anche i cormoran: la scarsa ossigenazione del lago è fatale ai pesci che sono l’alimento dll’avifauna stanziale e migratoria.

Lo stato precario di un corpo biologico importante come il lago di Fogliano è stato segnalato da un nuovo allarme (dopo la campagna svolta da “Anima Latina”) dal dottor Ennio Zaottini, presidente dell’Associazione Nello Ialongo. Zaottini denuncia la  precaria situazione in questo modo: “Il lago di Fogliano sta andando in malora. Non c’è nessuna manutenzione delle foci, delle sponde, delle staccionate, di tutto. Non comprendo quale possa essere l’idea dietro a questa trascuratezza,  a fronte delle iniziative tipo CETS o “I sapori del Parco”. Tutta apparenza, ma la sostanza dov’è? A meno che non si pensi di affidare il fare e il  disfare alla sola Natura, lasciando che le cose vadano avanti da sole. Sono orripilato da tanta sciatteria”.

18 Giugno, 2026 - Nessun Commento

LATINA LIDO VUOLE “RIPASCERE” E ANZIO RINFORZA LE SUE SCOGLIERE

Mentre a Latina l’Assessore al Turismo, anziché prendere atto di aver perso una battaglia (quella delle scogliere lunghe 100 metri che avrebbero ridotto a una cava di pietre il litorale fino a Rio Martino (scogliere bocciate dalla Regione Lazio), lostesso Assesore si difende dicendo chela partita  l’ha vinta lui, perché curerà il ripascimento con sabbia autentica (16 mila metri cubi). E  nessuno fa caso al fatto che il porto di Anzio,  per liberarsi dell’insabbiamento che impedisce agevoli entrate e uscite a pescherecci ed aliscafi, ha messo mano ad una formidabile operazione di escavo della sabbia ante-porto (circa 8000 mc) e ha rinforzato la barriera di scogli del porto stesso. Tranne questa breve informazione, non si hanno a Latina notizie della effettiva consistenza del rinforzo delle scogliere, che influenzeranno sicuramente nei prossimi mesi il regime dei movimenti di sabbia deilLido di Latina e del successivo Lido di Sabaudia. “Influenzeranno” significa che potrebbero concorrere a una nuova avanzata del mare (ossia erosione) verso est.

La Regione Lazio è l’Istituto che ha negato (giustamente) il progetto di Latina ed ha autorizzato il progetto di rinforzo nel porto di Anzio. A quanto pare senza discuterlo in una riunione congiunta coi tre Comuni (Anzio, Latina e Sabaudia)  i cui litorali sono potenziali “vittime” di eventuali conseguenze. Boh.

10 Giugno, 2026 - 1 Commento

QUANDO IL COMUNE SA USARE IL “VERDE”

Chi dice che l’amministrazione comunale di Latina non è sensibile al “verde”, mente sapendo di mentire. Lo dimostriamo con le tre foto che qui appaiono.

Foto 1.  Esemplare di pianta autoctona, particolarmente sviluppata (è alta circa 60 cm.) e serve per garantire al marciapiedi la sua naturalità, nello stesso tempo fregiandolo di un delicato color malva. Manca il relativo dolce profumo, ma non si può pretendere tutto dal Comune

Foto 2.  Rigoglioso esempio di come possa adornarsi diversamente un marciapiedi, anche se molto frequentato. Un accorto trattamento dell’aiuola dipinge di un giallo fuoco – tipicamente estivo e degno di un Van Gogh – un angolo di viale dello Statuto. Ma la particolare bellezza del fregio erbaceo ha convinto il Comune a dotare l’intero, lungo marciapiedi di questo prepotente e suggestivo  arredo.

Foto. 3. Rigoglioso esemplare di come la vita vegetale a Latina  si rinnovi spontaneamente: qui il Comune non è intervenuto con brutali tagli del verde fogliame che sorge spontaneo dal tronco, ma lo ha lasciato, giustamente, sviluppare in modo da accoppiare alla venustà dell’arredo vegetale anche l’ombra protettiva per le auto che vi parcheggiano nei pressi.

Pagine:«1234567...161»