12 maggio, 2019 - Nessun Commento

LA SCOMPARSA DI MARCELLA ALBERGATRICE DAL SORRISO DOLCE

Cosmo e Marcella 2
Marcella Nicolussi aveva conosciuto il mare di Sperlonga quando, ancora giovane, aveva iniziato la sua professione di guida turistica ed accompagnava i clienti dell’Agenzia per la quale lavorava facendo loro scoprire le meraviglie della nostra riviera. Io l’avevo conosciuta in questo suo impegno professionale, ed ero compiaciuto per il fatto che veniva dal Trentino, che è la terra di origine di mio Padre; per il fatto che dimostrava grande cortesia, unita a grande efficienza sul lavoro; per il fatto che portava clienti dalle nostre parti, quando nel 1969 mi inventai una sigla che ha fatto fortuna, La Riviera di Ulisse. Allora lavoravo anche io nel turismo. Conobbi Marcella e Marcella conobbe Cosmo Di Mille, un capitano di lungo corso originario di Gaeta, che aveva deciso di lasciare il mare navigato per vivere in faccia al mare di Sperlonga in un albergo che con mille difficoltà e un entusiasmo straordinario stava mettendo in piedi, in località Fiorelle. Lo chiamò, difatti, Park Hotel Fiorelle. Cosmo e Marcella trasformarono il loro rapporto professionale tra guida e albergatore in un rapporto d’amore forte e duraturo:  è durato più di 50 anni e ha consentito loro di far crescere la loro piccola ma stimata azienda dell’ospitalità e di sviluppare un affetto e una stima reciproca che li ha tenuti saldamente uniti per tutto questo tempo. Avevano entrambi varcato da qualche anno la soglia dei 90, sempre in perfetta efficienza e sempre dedicandosi l’uno all’altra ed insieme al loro albergo. Ora Marcella ha lasciato Cosmo e il Park Hotel Fiorelle, accompagnata dall’affetto di tante persone che l’hanno conosciuta con quel sorriso dolce e timido che le illuminava sempre il volto. Io di lei ricordo quel sorriso, ricordo la sua delicata gentilezza, ricordo la sua capacità manageriale e il suo grande rispetto per quello che rappresentavo, cioè chi doveva sorvegliare che la loro azienda filasse secondo norma. Ma non c’era davvero bisogno di sorvegliare nulla. Sapevano essi stessi sorvegliare quello che facevano con efficacia, rigore e grande spirito di ospitalità, Ciao Marcella, ti ricorderemo.

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