Archivio per Giugno, 2026
18 Giugno, 2026 - Nessun Commento

LATINA LIDO VUOLE “RIPASCERE” E ANZIO RINFORZA LE SUE SCOGLIERE

Mentre a Latina l’Assessore al Turismo, anziché prendere atto di aver perso una battaglia (quella delle scogliere lunghe 100 metri che avrebbero ridotto a una cava di pietre il litorale fino a Rio Martino (scogliere bocciate dalla Regione Lazio), lostesso Assesore si difende dicendo chela partita  l’ha vinta lui, perché curerà il ripascimento con sabbia autentica (16 mila metri cubi). E  nessuno fa caso al fatto che il porto di Anzio,  per liberarsi dell’insabbiamento che impedisce agevoli entrate e uscite a pescherecci ed aliscafi, ha messo mano ad una formidabile operazione di escavo della sabbia ante-porto (circa 8000 mc) e ha rinforzato la barriera di scogli del porto stesso. Tranne questa breve informazione, non si hanno a Latina notizie della effettiva consistenza del rinforzo delle scogliere, che influenzeranno sicuramente nei prossimi mesi il regime dei movimenti di sabbia deilLido di Latina e del successivo Lido di Sabaudia. “Influenzeranno” significa che potrebbero concorrere a una nuova avanzata del mare (ossia erosione) verso est.

La Regione Lazio è l’Istituto che ha negato (giustamente) il progetto di Latina ed ha autorizzato il progetto di rinforzo nel porto di Anzio. A quanto pare senza discuterlo in una riunione congiunta coi tre Comuni (Anzio, Latina e Sabaudia)  i cui litorali sono potenziali “vittime” di eventuali conseguenze. Boh.

10 Giugno, 2026 - 1 Commento

QUANDO IL COMUNE SA USARE IL “VERDE”

Chi dice che l’amministrazione comunale di Latina non è sensibile al “verde”, mente sapendo di mentire. Lo dimostriamo con le tre foto che qui appaiono.

Foto 1.  Esemplare di pianta autoctona, particolarmente sviluppata (è alta circa 60 cm.) e serve per garantire al marciapiedi la sua naturalità, nello stesso tempo fregiandolo di un delicato color malva. Manca il relativo dolce profumo, ma non si può pretendere tutto dal Comune

Foto 2.  Rigoglioso esempio di come possa adornarsi diversamente un marciapiedi, anche se molto frequentato. Un accorto trattamento dell’aiuola dipinge di un giallo fuoco – tipicamente estivo e degno di un Van Gogh – un angolo di viale dello Statuto. Ma la particolare bellezza del fregio erbaceo ha convinto il Comune a dotare l’intero, lungo marciapiedi di questo prepotente e suggestivo  arredo.

Foto. 3. Rigoglioso esemplare di come la vita vegetale a Latina  si rinnovi spontaneamente: qui il Comune non è intervenuto con brutali tagli del verde fogliame che sorge spontaneo dal tronco, ma lo ha lasciato, giustamente, sviluppare in modo da accoppiare alla venustà dell’arredo vegetale anche l’ombra protettiva per le auto che vi parcheggiano nei pressi.

5 Giugno, 2026 - 1 Commento

Enel e Acqualatina GLI “ALLEATI” DIROMPENTI DEL COMUNE DI LATINA

N on basta la disastrosa NON-GESTIONE  della città di Latina da parte dell’attuale Amministrazione, dimostrata  in vario modo. Al Comune si sono associati altri due grandi Enti che, beneficiando di poteri di interventi d’urgenza, che stanno riducendo Latina in un cumulo di brutture.

Abbiamo vinto con le altre voci pubbliche la “battaglia” per l’invasione di piazza Bruno Buozzi con una orrenda stazioncina elettrica, ma contro l’Enel e Acqualatina (sono loro gli “alleati” del Comune nel distruggere la nostra Città) la battaglia viene perduta giornalmente. Pubblichiamo due fotografie: una si riferisce ad un marciapiede “trafitto” da un volgare intervento di Enel che per fare l’allaccio ad un palazzo, ha sventrato il marciapiede e poi ha “rimediato” con una orrenda “pecetta” di catrame. L’altra mostra un piccolo tratto di un ben piu’ devastatore intervento sul marciapiede antistante il “Vittorio Veneto”. Divelte le mattonelle di catrame fatte mettere dalla allora Giunta Finestra, un centinaio di metri del distrutto marciapiedi sono stati sostituiti con queste vistose e orrende pezze. Non risulta che il Comune abbia richiesto un rappezzo più doverosamente dignitoso. Né ha protestato con la Ditta che si è praticamente impadronita dei Giardini comunali, impedendo anche una Festa della Repubblica di ampio respiro, nella ricorrenza dei suoi 80 anni.

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