12 Agosto, 2023 - Nessun Commento

E’ MORTO WILLY POCINO

E’ morto a Roma, dove risiedeva da sempre, Willy Pocino, fondatore e direttore responsabile della ultracinquantennale rivista “Lazio ieri e oggi”. Aveva superato da tempo i 90 anni, ma l’ultima volta che lo vidi, a casa sua, qualche anno fa, era ancora al suo tavolo di lavoro con il suo computer e i suoi libri accanto, sempre impegnato a scrivere, a scoprire, a cercare ogni angolo della capitale e del Lazio di cui si potesse parlare e che si potesse offrire alla conoscenza e all’ammirazione di laziali e di appassionati extraregionali. Aveva fatto tante altre cose con amici prestigiosi, per sostenere, diffondere e valutare tutti gli aspetti culturali, gentilizi, architettonici, pittorici, di curiosità della sua regione. Era nato ciociaro e tale era rimasto nell’anima, ma era diventato “Laziale” perché amava ogni angolo della regione e viveva a Roma da dove controllava tutto ciò che si svolgeva tra Montalto di Castro e la foce del Garigliano, tra Ostia e Amatrice, nella “sua” regione, pronto a valorizzarlo con i suoi articoli o a sollecitarne una analisi critica, estetica, storica da parte dei tanti collaboratori spontanei che aveva conquistato. Credo che non vi sia angolo di Roma e del Lazio che la sua rivista non abbia esplorato, approfondito o anche solo sfiorato.

Era una enciclopedia delle risorse regionali davvero impressionante e sapeva farsi amare con la sua modestia, la sua bonomia, la sua disponibilità. Mi aveva nominato membro del comitato di redazione di “Lazio ieri e oggi”, e me lo aveva comunicato telefonicamente, senza alcuna formalità, senza alcuna retorica. Io avevo accettato sentendomene onorato. Non era una “carica”, era un attestato di stima, era un’espressione del suo animo gentile. Negli ultimi mesi aveva accusato qualche problema di salute, ma era rientrato a casa forte e determinato come prima. E’ morto serenamente, quasi fuggendo da questa vita che gli aveva dato tante soddisfazioni e tanti successi. Autore di libri, pubblicati dalla sua Edilazio, scrittore di migliaia di articoli, presente in tutte le manifestazioni che hanno un peso culturale, ospite fisso di “Più libri più liberi” Willy se ne è andato in un attimo.

Ciao caro amico Willy e grazie per tutto quello che hai fatto.

E un augurio fraterno alla bravissima Maria Rita, sua figlia, che ha intrapreso la  strada del papà. Il Lazio ha una voce importante in meno.

 

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