16 marzo, 2022 - Nessun Commento

IL IX VOLUME DI “FORMIANUM” E UN CONVEGNO SUL LAZIO SUD

tomba ciceroneA distanza di venti anni dallo svolgimento del convegno di studi sui giacimenti culturali nel Lazio meridionale, viene proposto all’attenzione degli studiosi un bel volume contenente gli Atti di quel Convegno. La distanza di tempo mostra due cose: che i relatori sui vari argomenti hanno avuto tempo per riesaminare le cose a suo tempo dette e arricchirle con contributi nuovi e più ampia consapevolezza; e che tra chi segue la cultura e chi dovrebbe stimolarla e sostenerla c’è sempre un gap che spiega con quanto poco interesse si guarda alle cose che riguardano, appunto, la Cultura, fino a non mettere a disposizione la somma necessaria a stampare prima questi Atti. Ma ora il volume c’è, ed appartiene alla serie “Formianum”, costituendone il nono tomo, segno di una continuità operosa e intelligente. Come sempre il volume esce dalla  Tipografia Caramanica di Minturno, benemerita nel campo delle pubblicazioni che interessano la vita passata e presente del Lazio Aurunco. Un’altra medaglia che Armando Caramanica, erede del Padre Ferdinando, può appuntarsi sul petto. Il libro verrà presentato il 17 marzo a Formia,  Torre di Mola e offrirà lo spunto per maggiori approfondimenti. Qui ci si limita a darne l’indice che testimonia lo spessore e la vastità degli interessi che soprattutto l’archeologia ancora mostra a Formia, dove pure non c’è stata nel passato grande attenzione bibliografica proprio per l’archeologia.

Dopo la presentazione di Giorgio Ottaviani, presidente  del Centro Studi Archeologici Pasquale Mattej di Formia, “Formianum” si apre con un saggio di Salvatore Ciccone, autorevole e appassionato curatore dello stesso volume,. Ciccone ha dedicato le sue non recenti attenzioni a uno dei monumenti più noti del territorio di Formia, la tomba ritenuta di Marco Tullio Cicerone, che qui venne ucciso dai sicari di Marco Antonio. La tomba è sotto gli occhi delle decine di migliaia di automobilisti che percorrono quel km. 139 della Via Appia, ma non sono molti coloro che non si sono accontentati di uno sguardo curioso e hanno voluto guardare ai caratteri monumentali, tecnici e storici dell’area in cui la tomba sorge. Ciccone completa questa conoscenza analizzando il compendio funerario nei dettagli, oltre che nella visione di assieme, e inquadrandolo in quell’area che un tempo comprendeva ville di ricchi patrizi e uomini politici e del commercio della Roma antica che trascorrevano le vacanze in questa zona.

Di grande interesse è anche il saggio che la dottoressa Nicoletta Cassieri, già direttrice archeologa dell’area meridionale del Lazio e co-fondatrice, con il Sindaco Sandro Bartolomeo, del Museo archeologico nazionale di Formia che raccoglie alcuni dei pezzi più pregiati rinvenuti nell’area e salvati dal vandalismo    e dalla trascuratezza e dal commercio abusivo. Nicoletta Cassieri dedica la sua attenzione alle notevoli ma spesso ignorate tracce dell’archeologia presente soprattutto nel territorio della penisoletta di Gaeta, offrendo ai lettori il gusto di una serie di resti che spesso sfuggono all’attenzione anche dei residenti.

Gli altri temi trattati nel IX volume del “Formianum” sono da Raimondo Zucca:  P.Cornelius Formianus, concessionario di Metalla a Cartago Nova; Massimiliano Di Fazio: Le antiche mura di Fondi. Ipotesi sul primo insediamento; Adelina Arnaldi: Sacerdozi municipali a Fondi;Mariano Ferligoi: Il castello di Mola, un compendio sull’architettura; Cesare Crova: Il sistema di difesa costiero nel Regno di Napoli in età vicereale. La torre di Monte di Scauri: studio storico, rilievo e restauro; Maria Teresa D’Urso: Il Liris-Garigliano, un fiume di storia; Maria Elena Fino: Il candelabro del cero pasquale nella cattedrale di S. Erasmo a Gaeta; Luigi Cardi: Carlo V a Gaeta; Silvana Errico: Didattica ed interpretazione critica delle testimonianze storiche: esperienze e proposte per un’Archeoscuola.

Inoltre due Addende: Salvatore Ciccone: La Grotta di Tiberio a Sperlonga: una nuova lettura dalla piscina;  Silvana Errico: Aggiornamento sui nuovi scavi e sul nuovo restauro del Teatro di Cassino.

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