9 dicembre, 2019 - Nessun Commento

SCOMPARE PIERO TERRACINA
RESTA INTATTA LA SUA VOCE

bimario 21pieroL’Ansa, la più importante agenzia di informazioni italiana, ha aperto la sua prima pagina di notizie alla stampa dell’8 dicembre 2019 con la notizia della morte di Piero Terracina, 91 anni, la Voce più insistente e più impegnata a far conoscere la memoria della Shoa. I telegiornali di tutte le reti, i radiogiornali, le testate nazionali, i siti, i blog, i social networks hanno ripreso e rilanciato la notizia per tutta la giornata. Con Piero Terracina è scomparsa la Voce della memoria degli ebrei romani deportati ad Auschwitz, dopo il rastrellamento del 16 ottobre 1943 che portò nel carnaio nazista 1029 persone, tra uomini, donne e persino bambini. Riuscirono a sopravvivere alle camere a gas, ai tormenti, al freddo, alla fame, ai lavori forzati soltanto 16 persone e tra esse una sola donna, Settimia Spizzichino. Tra i 15 uomini c’era anche Piero Terracina. Portava con sé il ricordo dell’inferno in terra, ma ne tacque fino al 1991, quando nel cimitero di Carpentràs (Francia) furono violate tutte le tombe ebraiche, facendo riemergere lo spettro dell’antisemitismo. Fu allora che Piero Terracina decise di tirare dalla sua memoria tutti i ricordi personali per farli conoscere da Testimone soprattutto ai giovani. Per quasi trent’anni la sua missione è stata quella di trasmettere il ricordo di come l’uomo “ariano” possa essere bestiale nella sua follia di affermazione della “supremazia” di una razza e di sterminio di quella da lui giudicata indegna di vivere. Piero ha fatto centinaia di viaggi di ritorno ad Auschwitz con gli studenti in visita al Luogo dell’Orrore, inseguendo e rivivendo i giorni della sua angoscia, per trasmettere ai giovani quel ricordo e metterli in guardia contro la follia bestiale di chi predica l’odio razziale. “Se anche solo il 5 per cento dei ragazzi che mi ascoltano riesce a fare proprio il significato di quella follia, per me sarà stato un successo”, soleva dire Piero Terracina. Ora la sua Voce tace nel silenzio della morte, ma ciò che ha seminato resta come vivo e bruciante ricordo e insegnamento perché mai più accadano simili brutalità. Molti tendono a sminuire la portata della Shoa dicendo che nel mondo ci sono stati anche altri massacri, genocidi, stragi di “diversi”. Ma la Shoa è una macchia indelebile per tutta l’Umanità, per lo spietato disegno concepito dai nazisti di sterminare un popolo ultramillenario. La Shoa aggiunge al conto delle stragi di ebrei anche il segnacolo del Simbolo alto e perenne. Il 10 dicembre a Milano un corteo di migliaia di persone e tra esse 500 Sindaci italiani con la fascia tricolore si è radunato per “non far sentire più sola” Liliana Segre, senatrice a vita della Repubblica italiana, a suo tempo bambina ebrea che ha conosciuto Auschwitz. Anche la minuscola voce di questo Blog si unisce al corteo milanese per fare compagnioa a Liliana Segre anche nella visita a un altro luogo simbolico della capitale lombarda: il famigerato   Binario 21 dal quale partirono decine di vagoni carichi di ebrei diretti verso la morte. In Provincia di Latina, il Comune di Terracina elesse a propri cittadini onorari tutti gli ebrei che portano il cognome di Terracina, loro lontano luogo di origine. Fu fatto con una apposita cerimonia pubblica. Anche Piero Terracina – cittadino onorario con gli altri – merita di essere ricordato dalla città dalla quale la sua Famiglia prese il nome.

 

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