25 marzo, 2014 - Nessun Commento

3 MILIONI DI RETRIBUZIONE PER CONSEGNARE LA CORRISPONDENZA UNA VOLTA OGNI SETTE GIORNI

Qualche tempo fa avevo manifestato su questo blog gioia per aver constatato che mi erano state recapitate dal postino cinque copie del quotidiano al quale sono abbonato. Le copie mi erano giunte tutte insieme e, a mio avviso, testimoniavano che il servizio Poste Italiane è ancora vivo e lotta con noi.

Ribadisco quella manifestazione di gaudio, in quanto quest’ultimo sabato di copie di quel quotidiano me ne sono giunte 7. Sempre tutte insieme. Il che mi ha eliminato gran parte delle angustie che la cronaca fresca mi avrebbe procurato. La cronaca vecchia, difatti, non si legge.

Però, debbo confessare che c’è una cosa che mi indispettisce: l’avere appreso che il Presidente di Poste Italiane percepisce un compenso annuale superiore a 2 milioni di Euro, e che il Direttore Generale ne percepisce (ahilui!) “solo” poco più di 800 mila. Per una spesa che io, come contribuente, ho concorso ad affrontare, mi sarei aspettato qualcosa di più di una consegna settimanale della corrispondenza, che dovrebbe essere giornaliera.

A questo punto non ci sto, e protesto con il Presidente e con il Direttore Generale di Poste Italiane: per consegnarmi solo una volta la settimana la posta, essi prendono troppo. Dovrebbero avere il buon garbo di non attendere che il premier Renzi defalchi una quota (spero cospicua) del loro compenso, e che provvedano, a mo’ di ammenda anche nei miei confronti, ad una auto-riduzione. Gliene sarò grato.

 

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