Archivio per Maggio, 2026
21 Maggio, 2026 - Nessun Commento

Cabina elettrica in piazza Buozzi, il parere dell’architetto

L’architetto Ugo De Angelis, professionista sempre molto attento all’architettura di Littoria-Latina, commenta così l’intervento in piazza B. Bozzi dove è apparsa da qualche giorno una grande cabina elettrica.

Non è possibile che il Comune di Latina non sapesse nulla. Perché l’ area in questione fa parte del Centro Storico campito in rosso e quindi vincolato dal Piano Territoriale Paesistico Regionale. Il Comune di Latina ha la delega Regionale al rilascio delle autorizzazioni paesistiche previo parere della Soprintendenza. Pertanto il provvedimento è stato rilasciato dagli Uffici comunali (Urbanistica). Sempre che non sia un’ opera realizzata senza titolo“.

C’è un silenzio fastidioso dal Comune. Perché?

20 Maggio, 2026 - Nessun Commento

C’E’ ANCHE UNA SECONDA “CASINA” NELLA PIAZZA BRUNO BUOZZI

La brutta storia della “casina” sorta per un miracolo edilizio nella piazza Bruno Buozzi ( una delle piazze iconiche di Latina, coperta da vincolo storico come i palazzi che la perimetrano, il Tribunale e i due blocchi dei palazzi Ina) non ha scosso gli animi. Gli Amministratori se la sono cavata così: non ne sapevamo niente. Come i bambini. Malgrado almeno due importanti Consiglieri di maggioranza risiedano nel quartiere e per spostarsi debbano necessariamente attraversare la piazza. Ma neppure la opposizione ha trovato nulla da ridire. Bocca serrata, silenzio assoluto. Ma che c’è dietro questa cattiva storia?

E non è finita. Ora è spuntata fuori anche una seconda “casina” elettrica. Si trova sul lato opposto della stessa piazza Buozzi. Ma stavolta l’hanno collocata sull’unica aiuola verde, mimetizzata dalle foglie di due vigorosi e meravigliosi alberi. Anche di questa l’Amministrazione non sa nulla? Essa è stata costruita (meglio: impiantata) alla piena vista di tutti: tanti camion a manovrare, dopo avere occupato quella parte di parcheggio; costruzione di un nuovo marciapiede (tutto nero di catrame), chiusura di un pezzo di strada e sua sostituzione con quel marciapiede nero catrame; lavori durati alcuni giorni di cui nessuno ha detto nulla (quindi, tutto legittimo?).

Possibile che alterare la planimetria e le volumetrie di una piazza di fondazione non interessi proprio nessuno? E possibile che il Comune non si sia neppure accorto che sul marciapiedi sud di viale dello Statuto è spuntata una strana pianta fatta di un tubo flessibile portafili, alto circa un metro, impachettato nel cellophane e davanti a una banca?

Chi scrive è un illuso, ma ci prova. Prova a capire cosa stia accadendo, e lo vorrebbe conoscere da una dichiarazione ufficiale, magari dalla dottoressa Matilde Celentano, Sindaca di Latina, che non manca di far conoscere tutte le mosse che fa, grazie ad un efficiente ufficio-stampa.  Dottoressa, ci faccia sapere qualcosa anche di piazza Bruno Buozzi.   Grazie.

15 Maggio, 2026 - 3 Commento

PIAZZA B.BUOZZI SFREGIATA

L’Amministrazione comunale non cessa di stupire. Negativamente. Non bastano i marciapiedi  insozzati di ogni cosa alle spalle del Tribunale e dintorni; ora hanno violentato persino piazza Bruno Buozzi, una delle piazze di fondazione, tra le più semplici, lineari  ed onorate dalla statua del Seminatore. Da ieri mattina sul lato destro guardando il Palazzo di Giustizia, rubando molti posti a un parcheggio tra  più frequentati,  è sorta una casetta (gli operai hanno detto che è dell’Enel) che sfregia la stessa piazza. Alla faccia del Centenario, dei soldi pubblici che la Regione ha assegnato con apposita legge al Comune per le feste del 2034, alla faccia dei vincoli paesistici, ambientali e urbanistici,  dei perimetrali  palazzi INA tutti dichiarati di interesse pubblico e soggetti al vincolo di conservazione.  Alla faccia del buon gusto. E soprattutto alla faccia dei Cittadini, ai quali si riservano comunicati stampa auto-osannanti (le strade che si ripareranno, le trattative di pace con ABC (nuova letura della guerra Usa-Iran)  e altre varie e impalpabili promesse.

Ma era stata avvisata la Soprintendenza? Ma come si può proclamare il recupero della “città razionalista” facendo pulire il centro pedonale (dove ogni mattina si muovono 2/3 camion di Abc, e 3/4 spazzini mentre il resto della città è sommerso da cacca di cani, foglie vecchie due-tre stagioni, marciapiedi impraticabili e a rischio incidente.

Ora si è raggiunto il massimo. Chissà cosa ne penserà il ministro Giuli. Sarebbe interessante una sua dichiarazione. E chissà come giustificheranno quell’obbrobrio, e chissà se lo rimuoveranno. Chissà.

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