Archivio per Dicembre, 2025
16 Dicembre, 2025 - Nessun Commento

CATTIVI MAESTRI, PESSIMI ALLIEVI

La crisi della città di Latina

nella visione del prefetto Reppucci

Le considerazioni che siamo andati facendo sull’attuale stato della città di Latina, con particolare riguardo alla gestione ordinaria e straordinaria che si mostra fortemente carente (l’ultima notizia: i giardini comunali, i famosi “giardinetti”, dopo mesi e mesi  di chiusura potranno essere restituiti ai cittadini con un nuovo, ulteriore ritardo di un mese, a fine gennaio 2026. Intanto stanno facendo un po’ di pulizia per accogliere i tedofori della Milano-Cortina), quelle considerazioni dunque, hanno sollecitato riflessioni nei lettori di questo blog.  Tra i vari commenti ricevuti abbiamo colto questo di un profondo conoscitore delle cose della Città e della Provincia, il Prefetto a riposo dottor Antonio Reppucci. A ciò autorizzati, riprendiamo quanto ha scritto.

«Caro Piergiacomo, Latina lasciata circa 20 anni fa per svolgere incarichi prefettizi in Calabria ed Umbria e Commissariali in tante Regioni d’Italia, la trovo, quando torno per qualche giorno, parecchio degradata a livello di qualità della vita, come essiccata tra silenzi ed indifferenza generali, con forze politiche sempre più autocratiche, soggettive, verticali che non sembrano più affascinare o avere appeal, perché distanti da cittadini rassegnati e sfiduciati, con associazionismo irrilevante ed evanescente, con voce flebile per non disturbare e con evidente scarsa capacità di incidere, cittadini chiusi nel proprio particolare familiare o di gruppi,
anestetizzati ed intorpiditi.
2500 anni fa insigni filosofi sostenevano che ogni popolo ha il governo che si merita, si può anche dire che ogni governo ha il popolo che si merita, con la politica specchio chiaro di una società mediocre, per certi versi regredita, con élite che si appalesano non in grado di suscitare un’inversione, una svolta e con tanti cittadini in piazza a riandare indietro nel tempo, rievocando, a torto o ragione, figure del passato.
Si respira area di mediocrità e di sfiducia a tutti i livelli, con paure e preoccupazioni crescenti per il lievitare pericoloso del tasso di violenza e di disagio urbano, di poca attenzione per il decoro e lo equilibrio territorio, come non mai si era avuto modo di raggiungere in passato.
Affievolitosi fortemente nella comunità il senso civico e lo spirito comunitario e la stessa coscienza civile che dovrebbero reggere ogni consorzio umano, accanto alla religione con le chiese sempre più vuote, che una volta contribuiva a legare e saldare relazioni e tessuto sociale.
Una società indubbiamente decadente, senza visione ed orizzonti certi, non intravedendosi o appalesandosi un minimo di carica di energia e di vigore per arrestare un processo regressivo di decadenza che imporrebbe, collettivamente, un deciso ed energico scatto di orgoglio e di dignità ed un consapevole sussulto di impazienza di cittadini maturi, responsabili, consapevoli.».

2 Dicembre, 2025 - Nessun Commento

PANEM ET CIRCENSES

Il Natale si avvicina, e la  città di Latina giace ancora sotto un’immonda coltre di schifezze. Colpa di chi? A leggere i giornali la colpa risale (alcuni mesi fa) a due Soggetti comunali, rappresentativi (???), che non erano d’accordo su come trattare il bilancio della società “comunale” chiamata ABC e incaricata di provvedere a rimuovere la spazzatura quotidiana e a mantenere la Città capoluogo in dignitose condizioni di pulizia.  Quei due Signori hanno battibeccato per alcuni mesi e la Città ne ha risentito al punto da vergognarci (e di sprofondare verso il basso della classifica delle “città italiane virtuose: poco virtuose). Oltre all’enorme cumulo di foglie che risalgono ormai ad alcune ventolate fa (almeno due anni). E le foglie, si sa, quando sono feuilles mortes, perdono tutto il loro fascino alla Gilbert Becaud o alla Edith Piaf e diventano dei crudeli tappi per le caditoie urbane, provocando l’allagamento di molte parti di Latina.

Ora pare che la pace sia stata raggiunta tra i due Competitors ma da giorni ABC non dà segni di resurrezione. E Latina marcisce nei propri rifiuti.

Così come le strade urbane (a partire dalla Circonvallazione)  sono diventate percorsi rurali, pieni di buche, di toppe, e di una indisciplina stradale  da far west), e come i marciapiedi, autentici attentati alla incolumità degli utenti, o come il caotico traffico causato dalla pressoché totale mancanza  di Vigili Urbani, assenti dalle varie zone  (un tempo si promettevano i Vigili di Quartiere, bei sogni).

Cattivi maestri fanno pessimi allievi. E gli allievi continuano a comportarsi come autentici sporcaccioni, lasciando in strada persino le vetrine di negozi, specchi, mobili interi, motori di condizionatori d’aria e quanto la fantasia (malefica) suggerisce a questi pessimi ex-cittadini.

Ma finalmente il Comune sta dando segni di risveglio: infatti è stata montata sulla bella Piazza del Popolo persino una pista gelata per imitare gli stadi canadesi; persino una ruota altra trenta (?) metri, per ammirare la Città dall’alto (e non farle vedere la sporcizia che la copre), persino un alberone di Natale (ereditato con la pista gelata dalla precedente amministrazione), persino le casette di legno “modello Bolzano” o modello la vicina Val Gardena.

E così facciamo anche cultura: in fondo così anche gli antichi Romani facevano nei confronti della plebe di quei tempi. La Città (e i governanti) latitavano?  E diamole un po’ di pane in più. La Città non è la “capitale della cultura”?. E diamole un po’ di spettacoli al Colosseo. Panem et circenses: un po’ di pane e spettacoli da circo.

E così Latina si appresta a festeggiare il Natale.

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