19 gennaio, 2019 - Nessun Commento

L’ITALIA DELLE DEROGHE E DEGLI SCONTI
IL RISCATTO DELLA LAUREA NON E’ UGUALE PER TUTTI

L’ultima novità del governo bicolore sul fronte degli sconti: è il riscatto degli anni di laurea a fini previdenziali. Gli aventi diritto beneficeranno di uno sconto del 45% sull’ammontare della spesa che avrebbe dovuto essere da loro corrisposta. Bene, bravo, bis al governo bicolore: viene incontro ai bisogni di risparmio degli Italiani (degli Italiani di questi giorni, non di quelli che tra venti anni si troveranno a rischio di percepire le pensioni per mancanza di fondi). A quanto pare il beneficio è generale, senza
distinzione tra chi i soldi li ha e chi non li ha. Io ho dovuto riscattare i 4 anni della mia laurea e aiutare i miei figli a riscattare la loro pagando il 100%. Più i bolli per la domanda e altre carte. Ed ero un impiegato qualunque, sia pure del ruolo direttivo. E anche quello me lo ero guadagnato con un concorso pubblico per esami orale e scritto. Mi si potrà dire: e allora, di che ti lamenti? Non mi lamento, ma trovo che queste deroghe a beneficio di singoli pezzi della società italiana stonano un po’ con il principio costituzionale che la legge è uguale per tutti. Nel tempo e non solo in questo tempo. Lo stesso discorso vale per gli abbuoni, le deroghe, gli sconti accordati a debitori dello Stato (le famose cartelle da rottamare o da pagare senza sanzioni e con una sanatoria che è andata allargandosi a dismisura, facendo venire la voglia anche a me di non pagare più le prossime tasse, tanto prima o poi ci guadagnerò uno sconto). Mi si dirà: ma se non stimoliamo con questi sostanziosi sconti nuovi versamenti da parte dei contribuenti, faremmo troppa fatica a pagare tutte le promesse elettorali che abbiamo fatto agli Italiani (il famoso Reddito e la famosa quota 100) e forse dovremmo rinunciarvi. Ma non sarebbe stato meglio essere più cauti, piuttosto che ingaggiare una impari lotta con l’UE (lotta perduta in partenza) e che ci è costata alcuni miliardi di spesa in più per alcuni anni, per via dello spread che ha fatto rialzare i tassi d'interesse dei Bot che dobbiamo vendere per racimolare prestiti sui mercati finanziari? Sono contento, comunque, che alcune migliaia di miei concittadini possano beneficiare di questa forzosa
generosità dello Stato di cui non ho potuto beneficiare io. Sono sincero, la mia è tutta invidia, perché anche io vorrei beneficiarne, ma non so come e spero non con la flat-tax, che non mi convince proprio con quelle due misere aliquote che si vogliono applicare. Sono contento per i miei concittadini beneficiari di sconti, abbuoni e deroghe: ma confesso che tutto questo puzza di demagogia lontano un miglio. Anche se è una demagogia in cravatta e con giubbotto da poliziotto. I poliziotti quel giubbotto se lo guadagnano rischiando anche la pelle.

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