26 febbraio, 2018 - Nessun Commento

La scomparsa di Folco Quilici

Il mondo della Natura, in particolare della Natura subacquea piange la scomparsa di Folco Quilici. Aveva 88 anni e il logorio che la indagine subacquea fatta a scopi documentativi e di docenza vera e propria richiede il suo tributo di stanchezza. Qualcuno ha detto una bella frase: “I pesci stanno piangendo Folco”. E’ certo che il mondo subacqueo sta piangendo la sua partenza per un mondo che sta molto più in alto di quello sottomarino. A Folco Quilici i giornali hanno reso il tributo di riconoscenza e di affetto che si deve a chi ha compiuto i primi e fondamentali passi alla scoperta di una vita nuova e diversa, intuita, immaginata ma non ancora conosciuta e da lui svelata. Oggi sta accadendo agli astronomi, che scoprono ogni giorno di più le particelle che formano la “materia nera” che riempie lo spazio; che intuiscono sempre meglio le leggi che regolano l’universo – o i multiversi, come li chiama chi crede, forse a ragione, che gi universi siano molti. Ieri è accaduto a Folco Quilici che ha tracciato la strada al mondo subacqueo con una serie di documentari strepitosi. Io ricordo con grande emozione Sesto Continente (1954) e L’ultimo paradiso (195Folco_Quilici6) che furono i primi lungometraggi che dedicò alla “invenzione” (nel senso di invenire, trovare) dell’universo che non sta in cielo ma sotto le acque. Lo ricordo con grande emozione, come lo ricordano tutti i miei coetanei. Quando divenni più grande ebbi la fortuna di conoscere Quilici, di andare a trovarlo a casa sua a Roma, di avere da lui la cortesia di dare la sua preziosa collaborazione ad un dépliant che l’Ente Provinciale per il Turismo di Latina dedicò alle Isole Pontine. Era illustrato da alcune magnifiche tavole di Milo Manara e lui dette il suo contributo con uno scritto dedicato al Viaggio nelle Isole Pontine viste da subacqueo, mentre Maurilio Cipparone descrisse di quegli stupendi scogli la vita e la biodiversità al di sopra del mare.

Grazie Folco Quilici e l’acqua del mare ti sia leggera.

 

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